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Polentina lenta

Polentina lenta

La polenta è forse l’ingrediente povero per eccellenza.Per secoli è stata nutrimento quotidiano, sostanza, sopravvivenza. Pochi ingredienti, tanta pazienza, cotture lente.
In questo piatto partiamo proprio da lì: dalla semplicità assoluta della polenta, che viene nobilitata dall’incontro con un ingrediente pregiato come il polpo, lavorato nel modo più rispettoso possibile.
Una cucina fatta di tempo, attenzione e zero sprechi, dove ogni elemento ha un senso e nulla viene buttato.Un piatto essenziale, profondo, che sa di casa e di mare insieme.

Ingredienti (per per 4 persone)

Per il polpo

  • Polpo600 g
  • Carota1
  • Sedano1 costa
  • Cipolla1
  • Aglio1 spicchio
  • Prezzemoloqualche gambo
  • Olio extravergine d’olivaq.b.

Per la polentina lenta

  • Farina di mais gialla non istantanea200 g
  • Acquacirca 1 L (rapporto 1:5, da regolare)
  • Saleq.b.
  • Olio extravergine d’olivaun filo

Cuoci il polpo

Se puoi, usa un polpo precedentemente congelato: il freddo allenta le fibre e lo renderà più morbido in cottura.

In una pentola capiente scalda un fondo generoso di olio. Aggiungi carota, sedano, cipolla, aglio e prezzemolo tagliati grossolanamente e falli tostare leggermente.

Alza la fiamma, aggiungi il polpo intero e fallo scottare qualche minuto su tutti i lati.

Abbassa poi la fiamma al minimo, copri con il coperchio e non aprire, non girare, non toccare.

Cuoci per circa 40 minuti. Il tempo varia in base alla pezzatura: per un polpo da 1 kg considera almeno 1 ora e 15 minuti.

Quando è tenero, toglilo dalla pentola e tienilo da parte.

Riduci l’acqua di cottura

Filtra il liquido rilasciato dal polpo, eliminando gli odori.

Mettilo in un pentolino e fallo ridurre di almeno la metà, finché diventa più denso, lucido e saporito.

Questa sarà la glassa finale

Prepara la polentina

Porta l’acqua a bollore, sala leggermente e versa la farina a pioggia mescolando con una frusta.

Cuoci a fuoco basso per circa 40 minuti, mescolando spesso, finché diventa morbida e vellutata.

Per questo piatto la polenta deve essere più lenta e morbida del solito: il rapporto 1:5 funziona bene, ma regolati in base alla farina. Meglio partire con un po’ meno acqua e aggiungerla se serve.

A fine cottura completa con un filo d’olio.

Griglia e glassa i tentacoli

Taglia i tentacoli del polpo.

Scaldali in una padella rovente finché diventano ben abbrustoliti.

Abbassa il fuoco, aggiungi il fondo ristretto e saltali brevissimamente, giusto il tempo di glassarli.

Composizione

Stendi una generosa base di polentina morbida.

Adagia sopra i tentacoli di polpo e completa con la loro salsa lucida e profumata.

Questo piatto ha pochissimi ingredienti, ma è ricchissimo di senso.

Il polpo è un ingrediente straordinariamente antispreco: la sua acqua di cottura è una risorsa preziosa, ricca di collagene e di sapore di mare. Non va mai buttata.

Oltre a glassare il polpo, puoi usarla come base per una maionese, per una salsa, o per arricchire altri piatti di pesce.

Qui la semplicità è la vera tecnica : polenta lenta, polpo rispettato, niente di superfluo.

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