Un piatto che nasce dalla tradizione, puntando all’utilizzo della materia prima in tutte le sue parti: parliamo di fave, fresche! La classica merenda primaverile toscana di fave crude e formaggio, unita ad una crema preparata anch’essa con le fave (una sorta di macco fresco) e le bucce dei baccelli fritti.
Un piatto semplice e contemporaneo, che racconta la primavera in chiave sostenibile e creativa.
Sgranare le fave (tenendone circa la metà da parte). Sbollentarle in acqua salata per circa 5-6 minuti, scolarle e raffreddarle in acqua e ghiaccio. Togliere la pellicina esterna di quelle più grosse per una crema più fine.
In un tegame, far appassire l’aglietto tritato con un filo d’olio. Aggiungere le fave e un mestolo d’acqua. Cuocere per 5-6 minuti, aggiungere qualche goccia di succo di limone, poi frullare fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Aggiustare di sale e pepe.
Tagliare il primo sale a cubetti piccoli. Aggiungere i gherigli di noce. Aggiungere le fave crude messe prima da parte. Condire con un pizzico di sale, un po’ di succo di limone, pepe, dell’aglietto tritato e un filo d’olio.
Preparare la pastella con un cucchiaio di farina di riso, uno di semola, uno di farina di tipo 1, aggiungere l’acqua ghiacciata e mescolare pochissimo: non importa se ci sono grumi, il risultato sarà ancora più croccante! Friggere in olio ben caldo fino a doratura.
Versare la crema tiepida nei piatti fondi. Completare con l’insalatina di fave e pecorino, le noci. Finire con un filo d’olio buono, un pizzico di pepe, e un cucchiaino di miele. Completare con le bucce fritte.
In questa ricetta:
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