Una variante più sostenibile (e sorprendentemente più leggera) del classico baccalà mantecato: metà del pesce è sostituito dalle patate, senza rinunciare a gusto e cremosità. Un piatto che mette insieme salute, sapore e una spinta concreta contro gli sprechi.
Inizia lessando il baccalà nel latte a fuoco dolce per circa 10-12 minuti, finché risulta tenero. Scola, elimina eventuali spine e pelle e tieni da parte.
Nel frattempo, lessa le patate tagliate a cubetti fino a che non iniziano a sfaldarsi.
In una casseruola ampia fai un soffritto con un giro d’olio, il porro tagliato a rondelle e l’aglio.
Aggiungi patate e baccalà, copri con acqua e latte e fai stufare a fuoco basso basso per circa mezzora girando di tanto in tanto.A cottura ultimata, mescola energicamente, con un cucchiaio di legno (o anche con delle fruste elettriche per fare prima) aggiungendo olio extravergine a filo fino a ottenere una consistenza cremosa e uniforme.
Servi tiepido, completando con una grattugiata di scorza di limone, un po’ di finocchietto selvatico e qualche oliva taggiasca.
Più che un baccalà mantecato, questa è una reinterpretazione leggera e antispreco del brandacujùn, un piatto tipico della Riviera ligure di Ponente. Per chi è curioso, vale la pena cercarne l’etimologia.
In questa ricetta:
Valori.it è un progetto giornalistico che si occupa di economia, ambiente e diritti. Racconta cosa c’è dietro le grandi scelte – e come queste incidono anche su gesti quotidiani, come ciò che mettiamo nel piatto.
Valori in tavola è un progetto di valori.it