A Firenze vado spesso dal “trippaio” a mangiare il celebre panino al lampredotto, mentre a casa lo preparo “in umido”. Nei supermercati qui si trova anche quello precotto, facilissimo da usare.
Spesso però mi succede che ne avanzi un bel po’ o che mi stanchi di mangiarlo alla stessa maniera, quindi con quello che rimane, condito o meno che sia,ho scoperto che vengono delle fantastiche polpettine!
In una pentola, soffriggere a fuoco basso l’aglio, con un filo d’olio. Aggiungere il lampredotto tagliato a listarelle, il pepe, un po’ di sale, un goccio d’acqua. Cuocere per circa 15/20 minuti.
Bollire le patate in acqua salata fino a che non sono morbide. Scolarle e schiacciarle.
Lasciar raffreddare il lampredotto, e tagliarlo un po’ più fino ma non troppo (a coltello o con robot). Mescolare con le patate schiacciate, i semi di finocchio, sale e pepe. Formare delle polpette, passarle nella farina, poi nell’uovo sbattuto e infine nel pangrattato.
In una padella con olio di semi caldo, friggere le polpette fino a dorarle. Scolarle su carta assorbente.
Frullare l’uovo con la senape e un pizzico di sale. Aggiungere lentamente l’olio per ottenere una maionese. Unire il succo e la scorza di lime.
Servire le polpette con la maionese al lime e tanto amore.
Non mi soffermo sulle polpette, che sono il massimo contro lo spreco. Il lampredotto, invece, è un taglio semplice, spesso considerato uno scarto, ma a Firenze è imprescindibile. Consiglio spassionato: se passate da Firenze, non potete non provare il panino al lampredotto!
In questa ricetta:
Valori.it è un progetto giornalistico che si occupa di economia, ambiente e diritti. Racconta cosa c’è dietro le grandi scelte – e come queste incidono anche su gesti quotidiani, come ciò che mettiamo nel piatto.
Valori in tavola è un progetto di valori.it