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L’asparago

L’asparago

Le proprietà nutritive

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Valori nutrizionali (per 100 g)

Calorie circa 20 kcal
Acqua ~93 g
Carboidrati ~3,9 g (di cui zuccheri ~1,9 g)
Proteine ~2,2 g
Fibre ~2,1 g
Grassi ~0,2 g

Vitamine principali

Vitamina A (retinolo) per pelle e vista
Vitamina C (acido ascorbico) antiossidante, per le difese immunitarie
Vitamina K per la coagulazione e la salute delle ossa
Folati (Vitamina B9) importanti in gravidanza
Vitamine del gruppo B tiamina, riboflavina, niacina: per metabolismo ed energia

Minerali principali

Potassio per pressione sanguigna e bilancio idrico
Fosforo, Calcio, Magnesio per ossa, denti e sistema nervoso
Ferro per il trasporto dell’ossigeno
Zinco, Rame, Selenio antiossidanti e per il sistema immunitario

L’asparago è uno degli ortaggi che segnano l’arrivo della primavera. Ha una stagione breve, un sapore deciso ma delicato e si presta a preparazioni semplici, capaci di valorizzarlo senza sprechi. Portarlo in tavola nel momento giusto significa scegliere un alimento fresco, versatile e legato ai ritmi naturali della terra.

È noto per le proprietà depurative e diuretiche, grazie all’alto contenuto di acqua e alla presenza di asparagina, un amminoacido che aiuta a eliminare le tossine. È ricco di fibre, vitamine A, C, E e K, oltre a minerali come ferro, calcio e potassio. Ha un basso contenuto calorico ed è un ottimo alleato per la digestione e la salute cardiovascolare.

Consigli d’uso in cucina

  • Lessati o al vapore: Gli asparagi possono essere cotti interi e consumati con un filo d’olio e limone, oppure conditi con salse leggere come la vinaigrette o la maionese.
  • Gratinati al forno: Disposti in una teglia con besciamella, formaggio e pangrattato, diventano un contorno croccante e saporito.
  • Saltati in padella: Tagliati a pezzetti e saltati in padella con aglio, olio e peperoncino, sono perfetti per un contorno veloce o come base per altri piatti.
  • Risotti e pasta: Gli asparagi si sposano benissimo con il riso e la pasta, magari abbinati a formaggi come pecorino o parmigiano.
  • Omelette e frittate: Sono ottimi per arricchire frittate o torte salate, grazie al loro sapore intenso.
  • Creme e vellutate: Frullati con patate o legumi, danno vita a vellutate nutrienti e cremose.

Consigli antispreco

  • Riutilizzare i gambi duri: Le parti più dure dei gambi, spesso scartate, possono essere lessate e usate per preparare brodi vegetali o creme.
  • Pesto di gambi: I gambi più fibrosi possono essere frullati con olio, frutta secca e parmigiano per ottenere un pesto saporito per condire pasta o bruschette.
  • Acqua di cottura riutilizzabile: L’acqua in cui hai bollito gli asparagi è ricca di minerali e può essere riutilizzata per cuocere il riso o la pasta.
  • Bucce e scarti in frittate: Le parti meno tenere possono essere tritate e aggiunte a frittate o impasti di polpette vegetali.
  • Congelazione: Se hai troppi asparagi, puoi congelarli dopo averli sbollentati per pochi minuti, così saranno pronti all’uso quando ne avrai bisogno.
  • Gambi essiccati e polverizzati: I gambi più coriacei possono essere essiccati e tritati per ottenere una polvere aromatica da usare come insaporitore per zuppe e sughi.

Perché mangiare asparagi

Scegliere gli asparagi non è solo una questione di gusto, ma anche di attenzione a ciò che mangiamo e a come viene prodotto.

  • È un ortaggio stagionale
    Gli asparagi crescono in primavera: consumarli nel loro periodo naturale significa rispettare i cicli agricoli e ridurre l’impatto ambientale.
  • È versatile in cucina
    Sta bene con uova, riso, pasta, legumi e formaggi, ma funziona anche da protagonista in piatti essenziali.
  • È leggero e nutriente
    Contiene fibre, vitamine e sali minerali, con un basso apporto calorico.
  • Aiuta a ridurre gli sprechi
    Anche le parti più dure possono essere recuperate per brodi, vellutate o basi di cottura.
  • Valorizza le produzioni locali
    In molte zone d’Italia è coltivato localmente: sceglierlo significa sostenere filiere corte e stagionali.

L’asparago senza segreti: domande frequenti

Quando è di stagione l’asparago?

Principalmente in primavera, tra marzo e maggio (con variazioni locali).

Meglio asparagi verdi, bianchi o viola?

Dipende dal gusto: i verdi sono più intensi, i bianchi delicati, i viola leggermente dolci.

Vanno sbucciati?

Solo se molto grossi o fibrosi. In genere basta eliminare la parte finale del gambo.

Cosa fare con i gambi duri?

Usali per brodi, vellutate o risotti: niente va buttato.

Si possono mangiare crudi?

Sì, se freschissimi e tagliati sottili, magari con un filo d’olio e limone.

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le stagioni in tavola
Perché scegliere frutta e verdura di stagione?Mangiare frutta e verdura di stagione significa portare in tavola prodotti più buoni e freschi, ma anche fare una scelta che pesa meno sull’ambiente. I cibi di stagione crescono seguendo i ritmi naturali, senza bisogno di serre riscaldate, lunghi periodi di conservazione o trasporti da migliaia di chilometri. Il risultato è una riduzione significativa delle emissioni di gas a effetto serra.

Scegliere prodotti locali, inoltre, aiuta a tutelare la biodiversità e a sostenere l’economia agricola del territorio, rafforzando sistemi alimentari più solidi, sostenibili e resilienti.

Anche dal punto di vista nutrizionale i vantaggi sono evidenti: frutta e verdura di stagione tendono a conservare una maggiore quantità di vitamine e minerali rispetto a quelle fuori stagione, che spesso subiscono trattamenti e lunghi stoccaggi per arrivare sugli scaffali.

Perché mangiare più frutta e verdura e meno carne?Ridurre il consumo di carne è una scelta importante sia per la salute del Pianeta sia per la nostra. Gli allevamenti intensivi sono responsabili di circa il 15% delle emissioni globali di gas a effetto serra e contribuiscono in modo significativo alla deforestazione e allo sfruttamento insostenibile delle risorse idriche.

Una dieta più ricca di alimenti vegetali, come legumi e cereali, permette di abbassare l’impatto ambientale e offre benefici anche dal punto di vista della salute. Un consumo eccessivo di carne, soprattutto rossa e lavorata, è infatti associato a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di tumore.

Scegliere più spesso alternative vegetali significa migliorare la qualità della nostra alimentazione e, allo stesso tempo, partecipare alla costruzione di un sistema alimentare più giusto, equo ed ecologico.

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