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Le fave

Le fave

Le proprietà nutritive

Fave fresche (per 100 g)

Calorie ~41–51 kcal
Acqua ~84 g
Proteine ~5,2 g
Carboidrati ~4,5 g (di cui zuccheri ~2,2 g)
Fibre ~5 g
Grassi ~0,4 g
Minerali fonte di potassio, fosforo, ferro, magnesio
Vitamine vitamina C, folati, B1, B2, B6

Fave secche (per 100 g)

Calorie ~341 kcal
Proteine ~27,2 g
Carboidrati ~60% (circa 55,3 g)
Zuccheri ~4,9 g
Fibre ~7 g (può superare 25 g se sgusciate e secche)
Grassi ~3 g
Minerali fosforo, calcio, ferro, rame, magnesio, zinco
Vitamine vitamine B (B1, B2, B3, B6) e vitamina A

Le fave sono uno dei legumi simbolo della primavera. Fresche, verdi e dal sapore deciso, arrivano sui banchi per un periodo breve e ben definito. Mangiarle di stagione significa approfittare del loro gusto migliore e riscoprire un alimento semplice, legato alle tradizioni contadine e a una cucina che non spreca.

Sono ricche di proteine vegetali, fibre, ferro, magnesio e vitamine del gruppo B, in particolare la B9 (acido folico), importante per la formazione dei globuli rossi e per il corretto funzionamento del sistema nervoso. Sono anche una buona fonte di antiossidanti naturali e hanno un basso contenuto di grassi. Grazie all’elevato apporto di fibre, aiutano a regolarizzare l’intestino e a controllare i livelli di colesterolo nel sangue.

Consigli d’uso in cucina

  • Crude con pecorino: Una delle combinazioni più semplici e amate, soprattutto nel centro Italia, è fave fresche con pecorino, ideale per un antipasto primaverile.
  • Zuppe e minestre: Le fave, sia fresche che secche, sono ottime per arricchire zuppe di cereali, legumi e verdure.
  • Pasta e risotti: Possono essere usate per condire primi piatti, magari abbinate a menta, cipolla o pancetta.
  • Purea di fave: Lessate e frullate con olio extravergine e limone, le fave si trasformano in una crema perfetta come contorno o da spalmare sul pane.
  • Frittate e torte salate: Un ottimo modo per utilizzare le fave cotte è aggiungerle a frittate o impasti per torte rustiche.
  • Fave saltate: Dopo una breve lessatura, possono essere saltate in padella con cipolla o aglio e servite come contorno.

Consigli antispreco

  • Baccelli commestibili: I baccelli, se teneri, possono essere lessati e frullati per preparare vellutate o pesti, oppure saltati in padella. Quelli più fibrosi possono essere bolliti per creare un brodo vegetale di base o utilizzati come pacciamatura per l’orto.
  • Sgusciatura immediata: Per conservare meglio le fave fresche, è consigliabile sbucciarle appena comprate e conservarle in frigo o congelarle già pronte all’uso.
  • Congelazione: Le fave si possono congelare dopo una breve sbollentatura (2-3 minuti), così da averle disponibili anche fuori stagione.

Perché scegliere le fave

Scegliere le fave è una scelta che unisce nutrizione, stagionalità e sostenibilità.

  • Sono legumi freschi di stagione
    Le fave fresche si trovano soprattutto in primavera: consumarle nel loro periodo naturale riduce l’impatto ambientale e valorizza le produzioni locali.
  • Sono nutrienti e sazianti
    Apportano proteine vegetali, fibre, vitamine e sali minerali, rendendole un alimento completo e adatto a una dieta equilibrata.
  • Sono versatili in cucina
    Si possono mangiare crude, cotte, frullate o come base per creme, primi piatti e contorni.
  • Aiutano a ridurre lo spreco alimentare
    Anche i baccelli possono essere recuperati per brodi e vellutate, trasformando uno scarto in risorsa.
  • Favoriscono una dieta più vegetale
    Le fave sono un’ottima alternativa alle proteine animali, soprattutto nella cucina quotidiana.

Fave, senza segreti – Domande frequenti

Quando sono di stagione le fave fresche?

La stagione delle fave va indicativamente da marzo a giugno, con variazioni a seconda delle zone.

Si possono mangiare crude?

Sì, se freschissime e tenere, spesso abbinate a formaggi come il pecorino.

Le fave vanno sempre sbucciate?

Dipende dalla maturazione: quelle molto giovani no, quelle più grandi vanno private della pellicina.

Cosa fare con i baccelli delle fave?

Possono essere usati per brodi, vellutate o creme, evitando di buttarli.

Le fave sono legumi o verdure?

Dal punto di vista botanico sono legumi, ma quando fresche vengono spesso considerate verdure di stagione.

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le stagioni in tavola
Perché scegliere frutta e verdura di stagione?Mangiare frutta e verdura di stagione significa portare in tavola prodotti più buoni e freschi, ma anche fare una scelta che pesa meno sull’ambiente. I cibi di stagione crescono seguendo i ritmi naturali, senza bisogno di serre riscaldate, lunghi periodi di conservazione o trasporti da migliaia di chilometri. Il risultato è una riduzione significativa delle emissioni di gas a effetto serra.

Scegliere prodotti locali, inoltre, aiuta a tutelare la biodiversità e a sostenere l’economia agricola del territorio, rafforzando sistemi alimentari più solidi, sostenibili e resilienti.

Anche dal punto di vista nutrizionale i vantaggi sono evidenti: frutta e verdura di stagione tendono a conservare una maggiore quantità di vitamine e minerali rispetto a quelle fuori stagione, che spesso subiscono trattamenti e lunghi stoccaggi per arrivare sugli scaffali.

Perché mangiare più frutta e verdura e meno carne?Ridurre il consumo di carne è una scelta importante sia per la salute del Pianeta sia per la nostra. Gli allevamenti intensivi sono responsabili di circa il 15% delle emissioni globali di gas a effetto serra e contribuiscono in modo significativo alla deforestazione e allo sfruttamento insostenibile delle risorse idriche.

Una dieta più ricca di alimenti vegetali, come legumi e cereali, permette di abbassare l’impatto ambientale e offre benefici anche dal punto di vista della salute. Un consumo eccessivo di carne, soprattutto rossa e lavorata, è infatti associato a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di tumore.

Scegliere più spesso alternative vegetali significa migliorare la qualità della nostra alimentazione e, allo stesso tempo, partecipare alla costruzione di un sistema alimentare più giusto, equo ed ecologico.

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